Procedono i lavori del nuovo asilo di San Venanzio. A settembre si monta la struttura
Dopo la posa della prima pietra avvenuta a fine giugno,procedono nel quartiere di Fonte San Venanzio i lavori per la realizzazione della nuova struttura della Scuola dell'infanzia Maria Ausiliatrice Di recente è stata gettata la piattaforma in cemento armato che farà da base al nuovo istituto della parrocchia di San Venanzio. Un altro passo in avanti per la nuova scuola paritaria dell'infanzia di Camerino che, grazie alla donazione di una onlus cattolica di Cremona guidata dall’imprenditore Giovanni Arvedi, potrà presto diventare realtà.

“ La costruzione sta procedendo con passo spedito - dichiara il parroco don Marco Gentilucci-. E’ già stata realizzata la piattaforma e, nei primi giorni di settembre inizieremo a montare la nuova struttura. Una volta completata la maturazione tecnica del cemento armato, credo che i lavori potranno essere anche molto veloci e comunque tutto procede come previsto; ovvio che l’anno scolastico inizierà ancora nella sede provvisoria, ma l’auspicio è che le operazioni necessarie procedano con celerità, in modo da poter inaugurare il nuovo edificio scolastico e permettere ai bambini di potervisi trasferire al più presto. La nuova struttura, sarà anche leggermente più grande rispetto al progetto iniziale, toccando i 400 metri quadrati di ampiezza, senza considerare la grande pergola che verrà predisposta al di fuori. Una struttura assolutamente antisismica, realizzata con tecniche innovative- spiega don Marco- un edificio passivo con tetto a verde, pieno di ogni confort, un vero dono alla comunità da parte della onlus che fa capo al cav. Arvedi. La scuola dell’infanzia Maria Ausiliatrice, rappresenta una tradizione importante per la nostra città e per la nostra comunità cristiana- conclude il parroco- E’ proprio per questo motivo che, dopo il terremoto, nonostante si siano dovute affrontare grandi difficoltà, non abbiamo mai pensato di chiuderla. Riteniamo che rappresenti anche la scelta chiara che la Chiesa ha sempre fatto, nell’educazione e nello stare vicino ai bambini e alle famiglie; poter avere una struttura nuova, trovo che spinga noi tutti a credere alla garanzia di un futuro stabile per questa istituzione”.


Belforte: successo per "una stella è andata in cielo"






"Ricostruire è ritornare". A due anni dal sisma convegno dibattito al Beato Rizzerio
“Ricostruire è ritornare”. Un titolo simbolico per il convegno che, a due anni dal sisma del Centro Italia, si svolgerà a Muccia presso l’Eremo del Beato Rizzerio. L’incontro dibattito è previsto questo venerdì 24 agosto alle ore 17.00. Vi prenderanno parte l’assessore regionale Angelo Sciapichetti, il direttore dell’Ufficio per la Ricostruzione Cesare Spuri, l’Amministratore Unico Quadrilatero Marche-Umbria Guido Perosino, il senatore Giuliano Pazzaglini, gli onorevoli Mario Morgoni, Rachele Silvestri, Patrizia Terzoni e il relatore di maggioranza alla Camera del D.L. n.55 sisma on. Tullio Patassini, il consigliere Ministro Beni Culturali Daniela Tisi, i prorettori di Unicam Andrea Spaterna e di Unimc Eleonora Cutrini, l’arcivescovo di Camerino- San Severino Marche Francesco Giovanni Brugnaro, i consiglieri regionali Giovanni Maggi, (capogruppo del M5S) e Romina Pergolesi. Al convegno, la cui conduzione è affidata al giornalista Maurizio Verdenelli, prenderanno parte anche i sindaci e delegati dei comuni di Camerino, Camporotondo di Fiastrone, Castelsantangelo sul Nera, Colfiorito, Fabriano, Foligno, Muccia, Montecavallo, Sarnano, San Severino Marche, Sassoferrato e il “sindaco del terremoto 1997” Venanzo Ronchetti.
“ A due anni dal sisma del 24 agosto 2016- dichiara il sindaco di Muccia Mario Baroni- l’incontro servirà a fare il punto della situazione. Lo stesso titolo dato al convegno è un messaggio forte che si vuol lanciare: “ Ricostruire è ritornare” per dire che se non rendiamo concreta la ricostruzione, le persone non tornano, non si riparte con le attività e non c’è comunità. La partecipazione dei sindaci e delegati dei comuni del territorio è molto significativa e sarà di sicuro apporto ad una discussione e riflessione approfondita; di particolare importanza la presenza dei delegati del comune di Foligno, anche per l’aggancio che stiamo costruendo con la città umbra, testimoniato da un percorso già iniziato e del quale proprio nell’occasione del convegno metteremo le basi”.
Terremoto: Coldiretti, -20% latte a 2 anni dalle scosse
Nelle aree terremotate la produzione di latte è calata del 20% anche per la chiusura delle stalle ma le difficoltà non hanno scoraggiato la maggioranza di agricoltori e allevatori che, a prezzo di mille difficoltà e sacrifici, non hanno abbandonato il territorio ferito e sono riusciti a garantire la produzione della maggior parte delle tipicità. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti a due anni dalla prima scossa che il 24 agosto 2016 ha devastato ampie aree del centro Italia. A Castelluccio di Norcia è in piena raccolta la prestigiosa lenticchia con la falciatura degli oltre 500 ettari seminati ed un raccolto che si prevede buono attorno ai 3mila-4mila quintali secondo la Coldiretti. E sulle tavole rimane anche il ciauscolo, il caratteristico salame spalmabile marchigiano, il pecorino dei Sibillini e le tante altre specialità del territorio - continua la Coldiretti – come la patata rossa di Colfiorito, lo zafferano, il tartufo, il prosciutto di Norcia Igp o la cicerchia. “Il terremoto ha colpito un territorio a prevalente economia agricola con una significativa presenza di allevamenti che – afferma la Coldiretti - occorre sostenere concretamente per non rassegnarsi all’abbandono e allo spopolamento” ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo. “E’ necessario che la ricostruzione vada di pari passo con la ripresa dell’economia, che in queste zone significa soprattutto cibo e turismo, ed è per questo che la Coldiretti insieme alla solidarietà è ininterrottamente impegnata con Campagna Amica a garantire uno sbocco al mercato per le produzioni locali” ha concluso Moncalvo.


PALIO di Porto Recanati: quest'anno sarà aperto anche alle donne
Palio aperto anche alle donne: per la prima volta non solo “sciabbegotti” maschi
In attesa del “coffe in spalle” di sabato sera, continuiamo il nostro tour attraverso le Ciurme. Oggi tocca alle Ciurme di Montarice e Castennou, le due che hanno vinto più Palii nelle 23 edizioni precedenti, totalizzandone insieme ben 18.
L'edizione 24 del Palio Storico di San Giovanni, che si terrà nella serata di sabato, sarà caratterizzata da una splendida nota di rosa che suscita la curiosità dei più: per la prima volta nella storia della corsa, infatti, le Ciurme non saranno composte solo da "sciabbegotti" maschi.
Intanto, per la cronaca, le liste delle Ciurme sono state ufficialmente presentate dai “Parò” dei quartieri alla segreteria dell'Ente Palio corredate della documentazione richiesta dal Regolamento della corsa.
Altre curiosità: son 22 gli sciabbegotti che correranno il Palio per la prima volta e saranno tre le stelle d’oro che verranno assegnate al termine della corsa a coloro che saranno arrivati a 10 partecipazioni.
In attesa del “coffe in spalle” di sabato sera, continuiamo il nostro tour attraverso le Ciurme.
Oggi tocca alle Ciurme di Montarice e Castennou, le due che hanno vinto più Palii nelle 23 edizioni precedenti, totalizzandone ben 18 insieme. Montarice è la detentrice del Palio 2017 e ne ha vinti complessivamente 7. Castennou è a quota 11 e lo scorso anno si è piazzato quarto.
Di seguito gli sciabbegotti di Montarice: Alessio Sampaolesi (capitano), Francesco Bartolo, Emanuele Mancinelli, Stefano Pigliapoco, Sina Ghorbanalirad, Adelmo Francesconi, Massimiliano Duca, Mattia Stortoni, Simone Perna, Matteo Corvatta, Christian Anticaglia, Cristiano Grilli, Ludovico Mastrandea e Alessio Ferreo.
Di seguito gli sciabbegotti di Castennou (tra le sue fila quest’anno non correrà il decano di tutti i Palii, Filippo Rombini, che ne ha corsi ben 21 con Castennou mentre suo figlio Mattia non gli è da meno ed è già arrivato a quota 11): Mattia Rombini, Andrea Capitanelli, Federico Capitanelli, Marco Gonnelli, Saverio Teseo, Lorenzo Vallesi, Luca Scoppa e Matteo Araujo.
Castennou

Montarice

Alla Festa dei covoni riprodotta la Basilica di San Nicola
Ogni anno a Candia, una frazione del Comune di Ancona situata su una collina affacciata da un lato sulla valle della Baràccola, si svolge una manifestazione che rievoca una antica tradizione, quella della festa dei covoni con la realizzazione di vere e proprie opere d’arte costruite utilizzando soprattutto spighe e paglia.
Per l’edizione 2018 gli organizzatori hanno deciso di realizzare, con dovizia di particolari, la Basilica di san Nicola di Tolentino. La ricostruzione in scala 1 a 15 è stata costruita utilizzando ben 70.000 spighe di grano e curata nei minimi particolari.
A rappresentare la Città di Tolentino il Consigliere Mirco Mancini e Albino Incicco della Pro Loco TCT.
Un ringraziamento va al Comitato Organizzatore della festa e a Luigi Bronzini.
Il Covone dedicato alla Basilica di San Nicola sarà visibile anche il 3 settembre a Tolentino, in occasione dell’apertura delle Feste dedicate al Taumaturgo San Nicola ed esposto in piazza della Libertà.


250 i denunciati per il rave party sul monte Vermenone
Sono ciirca 250 persone le persone che la questura di Macerata ha denunciato tra coloro che hanno preso parte al rave party non autorizzato, arrivando nella notte tra il 13 e il 14 agosto a Piane di Vermenone nel Comune di Sefro. Tramite social e passaparola la festa aveva richiamato migliaia di giovani. I ragazzi identificati, provenienti da 43 provincie italiane e da diversi Paesi europei, sono accusati di invasione di terreni e per tutti verrà proposto il rimpatrio con foglio di via obbligatorio con divieto di fare rientro nella zona per tre anni. Proseguono intanto le Indagini per individuare gli organizzatori del rave; dovranno rispondere oltre che di invasione di terreni, anche di aver messo in piedi la manifestazione, senza alcuna autorizzazione. La polizia ha presidiato la zona per 4 giorni, tutelando gli abitanti di Sefro, Fiuminata e Pioraco.
Durante il rave un giovane è stato dichiarato disperso e poi ritrovato in Umbria; altri sono stati denunciati per droga, un camper si è sfrenato ed è finito su una tenda,nella quale dormivano due ragazzi che, rimasti seriamente feriti, sono stati trasportati a Torrette con due eliambulanze.
Maltempo: grandinata sui calciatori
Con assoluta puntualità, caratteristica di questo scorcio di estate soggetto a repentini cambiamenti meteo, violenti temporali sono tornati a colpire l'entroterra maceratese. In particolare il maltempo ha interessato la zona di Tolentino e Belforte del Chienti, dove la pioggia è caduta abbondante con sensibile abbassamento della temperatura, tuoni e fulmini a raffica, che fortunatamente non hanno creato particolari problemi. A Matelica una violenta grandinata ha costretto mister Variale, tecnico delle formazione Juniores, ad interrompere l'allenamento dei suoi ragazzi, visto che la grandine, con chicci grandi come noci, ha addirittura imbiancato il terreno del comunale, colpendo anche quanti vi si trovavano costretti a trovare rifugio negli spogliatoi. Molte le segnalazioni giunte ai Vigili del Fuoco, soprattutto per danni a centraline e per allarmi saltati. Lentamente la situazione è poi tornata alla normalità.


il viale di accesso a Matelica
Oltre 100 ragazzi dell'atletica e del tiro con l'arco, allo stage formativo di Camerino
Sono 133 in tutto i ragazzi provenienti da tutta Italia, impegnati nelle attività del XX raduno nazionale FIDAS e del primo stage formativo Fitarco, in svolgimento in questi giorni a Camerino. Atleti tecnici e dirigenti sono stati ricevuti per la presentazione ufficiale questo mercoledì 22 agosto all’auditorium Benedetto XIII. Presenti all’incontro il presidente del Cus Camerino Stefano Belardinelli e il segretario Roberto Cambriani, Claudio Pettinari rettore dell’Università di Camerino, Fabio Luna presidente Coni Marche, Marisa Fabietti presidente Fitarco Marche, Fabio Romagnoli, consigliere regionale Fidal, Robertais Del Moro fiduciario tecnico regionale Fidal, il delegato del sindaco e consigliere comunale Gian Marco Quacquarini, Roberto Pettinari di Ersu- Erdis Camerino.


Gli impianti sportivi della Loc. Le Calvie sono un pullulare di attività e test formativi che, in questi giorni, vedono impegnato il folto gruppo di giovani promesse dei vari settori dell’atletica nelle categorie allievi (nati negli anni 2001-2002) e cadetti (2003-2004); alcuni di loro si sono già distinti riportando a casa dei titoli da campione; lo stesso incontro di saluto è stata l’occasione per ricordarne ed applaudirne nuovamente i successi. Il raduno estivo rappresenta un momento di particolare importanza, soprattutto per i cadetti dell’atletica, in vista dei campionati italiani che si svolgeranno i prossimi 7 e 8 ottobre a Rieti. Dal centro estivo giovanile, come è ormai tradizione, i ragazzi porteranno a casa non solo un bellissimo ricordo condiviso, ma anche un momento di formazione che li aiuterà ad esprimersi al massimo e ad alimentare la loro aspirazione a diventare atleti e arcieri di grande livello. Venticinque i giovani del ‘tiro con l’ arco’ che, da Marche, Abruzzo e Toscana. hanno scelto di partecipare allo stage. Le varie attività di formazione si svolgono nel complesso sportivo Sergio Sabbieti e allo stadio universitario Livio Luzi, messi a disposizione dall’Università e dall’Erdis di Camerino, con il prezioso supporto del Cus e dell’amministrazione comunale.

Un invito alla responsabilità, quello rivolto ai giovani dal rettore Claudio Pettinari: "La vostra capacità di mettervi in gioco, la vostra voglia di ottenere un risultato, è l’ unica cosa che potrà veramente aiutare il nostro Paese a raggiungere e a ritornare a quei livelli che gli competono in Europa e nel Mondo. Il vostro, è un compito di primaria importanza - ha continuato il rettore- ;i vostri successi ci fanno capire che cosa significhi essere futuri atleti di valore ma anche futuri manager della società . Lo stage di formazione che state vivendo è un qualcosa di unico che vi aiuta per il futuro; la possibilità di condividere con altri ragazzi questo momento formativo ritengo sia di fondamentale importanza; è il momento in cui un atleta può confrontarsi con un istruttore che può trasferirgli tutte le conoscenze necessarie. Alcuni di voi saranno più dotati di altri , qualcuno più portato per uno sport rispetto ad un altro, ma credo che per ottenere un risultato non sia sufficiente semplicemente essere dotati : ci vuole ordine, disciplina, conoscenza di quello che si fa. Tra un campione e un atleta normale c’è una grande differenza e credo che uno stage formativo fatto in questi anni, possa aiutare a raggiungere quei risultati di livello, ai quali ognuno di voi aspira . C’è insomma bisogno di quel quid in più che potrà servirvi per fare centro. E il messaggio di ordine e disciplina che ho voluto darvi, sarà di grande aiuto domani; molti di voi avranno di sicuro successo e diventeranno atleti di valore, sappiate comunque che lo sport potrà esservi d’aiuto anche nello studio. Lo verifico quotidianamente in ateneo. Per dotarsi di strutture sportive di livello, Unicam sta facendo economie in più settori, in modo da poter qualificare sempre di più questo aspetto e spendere risorse ulteriori rispetto a quelle esistenti. Questo la dice lunga sull’importanza che il nostro ateneo dà allo sport e alla possibilità di annoverare non solo studenti -atleti ma anche atleti -studenti ”.

“ Lo sport non è solo medaglie ma soprattutto crescita di cittadini - ha detto il presidente Coni Marche Fabio Luna- . Attraverso lo sport è bello vincere una medaglia olimpica, un mondiale o un europeo. La soddisfazione è vedere riuniti ragazzi molti dei quali hanno partecipato ai recenti europei di atletica e , credo che la soddisfazione maggiore per un dirigente sia anche quella che questi ragazzi un domani andranno ad occupare delle posizioni in grado di riempirci d’orgoglio come Paese. Questa è la sfida che i nostri dirigenti stanno portando avanti giorno dopo giorno. Mi auguro che questo stage possa rappresentare per tutti un momento di socializzazione; con un pizzico di orgoglio, - ha aggiunto Luna- posso dire che queste sono le situazioni che magari valgono a contraddistinguere lo sport marchigiano rispetto ad altre regioni. L’abitudine talvolta ci spinge a mettere in evidenza solo le negatività e invece è bene dire che nella nostra regione il movimento sportivo funziona abbastanza bene e, sicuramente, una delle componenti che ci fa crescere giorno dopo giorno, è proprio quella relativa alla formazione. Abbiamo una scuola regionale dello sport che è tra le più attive a livello nazionale e questo fa sì che tutte le componenti sportive regionali possano crescere con quella professionalità che oggi serve a far crescere il livello dei ragazzi. Questa è la nostra grande responsabilità; questi ragazzi non solo dovranno vincere e salire sul podio, ma dovranno crescere nella coscienza che lo sport deve essere in grado di insegnare loro quei valori e quelle regole che li accompagneranno per tutta la vita. E’ questo l’impegno che stiamo portando avanti anche grazie alla collaborazione di altri enti ed istituzioni come l’università di Camerino che ci apre sempre le sue porte. Altra cosa che ci serve per poter crescere è la componente dirigenziale molto qualificata, cosa che,insieme a tutto lo staff tecnico, nella nostra regione è molto elevata; è questo quello che, non solo a livello nazionale, ci consente di perseguire risultati eccezionali”.
L’utilità del percorso formativo è stata rimarcata nel suo intervento anche dal consigliere regionale FIDAL Fabio Romagnoli che ne ha posto in risalto anche l’aspetto positivo per i tecnici del settore di avere i giovani a disposizione per più giorni:e di potersi confrontare con i tecnici personali dei ragazzi “ Riteniamo che questo sia un aiuto a crescere e l’ augurio che vi faccio è quello di rivedervi qui seduti, magari laureati tra qualche anno, in modo che il vostro percorso possa aver raggiunto una crescita definitiva e possiate lanciarvi nel mondo del lavoro”.
A portare il saluto della città e del sindaco, il delegato e consigliere Marco Quacquarini :“ Voi potreste essere i futuri studenti e cittadini di Camerino, una città dalla qualità della vita elevata dove c’è un ottimo ateneo e dove il rapporto tra studenti e cittadini è sempre stato molto stretto. Vedervi impegnati nelle attività dello stage mi ha affascinato: lo sport alimenta passioni e crea socialità. e mi auguro di potervi rivedere nella nostra città anche nei prossimi anni “.
I ragazzi sono ospiti delle strutture dell’Ersu / Erdis di Camerino “ Spero che l’accoglienza sia stata buona- ha detto Roberto Pettinari – potrebbe essere un modo per avervi anche come studenti di Unicam”.
“ Il nostro raduno nazionale FIDAL si svolge qui da vent’anni perché è difficile trovare un’ospitalità così accurata- ha spiegato. Robertais Del Moro- Qui tutte le difficoltà vengono superate, troviamo da sempre ottima impiantistica, calore umano e tutti gli ingredienti per un allenamento efficace. Il nostro grazie va a tutta la città, e a tutto lo staff del Cus Camerino, Eravamo qui lo scorso anno e quest’anno torniamo con ben 18 medaglie assegnate ai campionati italiani dall’ indoor, all’aperto, ai campionati studenteschi. A Camerino abbiamo sempre trovato un’ospitalità eccezionale non solo a livello tecnico ma anche a livello d’amicizia perché se è vero che danno soddisfazione i risultati il bello è che qui si creano tutti quei valori che lo sport non deve mai abbandonare. Festeggiare oggi vent’anni, vuol dire aver ottenuto in questa annata il miglior risultato di sempre ed è motivo di grande soddisfazione". Gli stessi giovanissimi dello scorso anno, tornati a Camerino dopo aver già vestito la maglia azzurra ai recenti europei, in segno del forte legame d’amicizia che si è instaurato, hanno voluto omaggiare chi li sta ospitando in città. A distribuire i doni sono state Emma Silvestri vice campionessa europea seconda nei 400 ostacoli e campionessa italiana degli studenteschi e italiani; Angelica Ghergo allieva campionessa italiana nei 400 ad Ancona; Sara Zuccaro campionessa italiana di lancio del Martello a Gjor in Ungheria; a seguire, Benedetta Trillini seconda ai campionati indoor e terza ai campionati all’aperto; Melissa Mogliani Tartabini argento ai campionati italiani indoor e Greta Rastelli terza ai campionati italiani indoor e seconda agli universitari; Alessandro Caccinimedaglia d’argentoai campionati italiani in specialità prove multiple e infine le giovanissime cadette MartinaCuccù e Eva Joao Polo, classificatesi al terzo posto a Palermo, rispettivamente nelle specialità dei 100 ostacoli e del lancio del disco.

“ Quando Roberto Cambriani mi ha proposto lo stage Fitarco- ha detto la presidente Marche Marisa Fabietti- ho pensato subito che potesse essere un’ottima occasione. Per noi è il primo anno e non possiamo portare testimonianza di risultati ma siamo intenzionati a ripetere questa bellissima esperienza. Ringrazio i tecnici delle Marche e i colleghi della Toscana e Abruzzo che hanno risposto con la loro partecipazione".
In conclusione l’intervento del presidente del Cus Stefano Belardinelli che ha definito un bell' orgoglio marchigiano il risultato delle 18 medaglie vinte dai giovanissimi atleti. Belardinelli ha voluto porre in risalto il modello di sviluppo che è decisa a percorrere l’università di Camerino: “ Spesso ci lamentiamo del sistema universitario italiano che in alcuni casi non assomiglia ai modelli del Nord America o del Nord Europa nei cui college e atenei, lo sport assume un ruolo molto forte. Credo che l’università di Camerino stia guardando verso quel modello e, a brevissimo, Unicam uscirà con dei bandi e ulteriori borse d’incentivazione per studenti che fanno sport ad un certo livello. Risorse saranno dunque messe a disposizione di studenti atleti che pertanto potranno contare su un aiuto in più, fatto anche di attività di tutoraggio e sostegno academico. Credo che sia un segnale forte che si vuol dare, non tanto a Camerino e alle Marche, ma al nostro Paese che ha davvero bisogno di questi comportamenti”.

Il Pd camerte solidale con l'ex rettore Unicam Flavio Corradini
Dopo gli attacchi subiti da esponenti della Lega, con in testa il deputato Tullio Patassini, per la questione relativa ai lavori di ampliamento della casa di famiglia dell'ex rettore di Unicam Flavio Corradini, allo stesso giunge la piena solidarietà del Partito Democratico di camerino attraverso la nota che di seguito pubblichiamo.
Vorremo esprimere tutta la solidarietà a Flavio Corradini, oggetto negli ultimi giorni di una Campagna diffamatoria non degna di un paese civile. Tullio Patassini neo eletto deputato alla Camera invece di occuparsi dei problemi del nostro territorio, pensa bene di inscenare una pagliacciata dalla fonte vicina alla casa di famiglia dell'ex rettore dell'Università di Camerino con tanto di ripresa video. Può essere questo il modo giusto di portare avanti un mandato così importante?
Tutto questo solo perchè l'ex rettore intende ristrutturare la sua proprietà aumentando la volumetria come la legge permette a chiunque?
Patassini pensa che la gente voglia questo? Quali risultati ha portato a casa ad oggi per i territori colpiti dal sisma?
In questo momento più che mai ci sentiamo in dovere di esprimere la nostra solidarietà ad una persona che ha invece dato molto alla città di Camerino soprattutto dopo gli eventi sismici. Uno dei pochi che ha affrontato la situazione con prontezza e coraggio assumendosi responsabilità in prima persona per far ripartire l' ateneo della città di Camerino. Ciò mentre molti amministratori si sono comportati da burocrati ed hanno preferito trincerarsi dietro i più fantasiosi pareri tecnici. Mentre lui prendeva su due piedi decisioni importanti per il futuro del territorio altri apparivano preoccupati soprattutto a rifarsi il trucco per comparire su articoli di giornale e palinsesti televisivi. Il territorio ha bisogno di progetti seri e non di opere denigratorie. Alcune persone ci hanno riferito che anche i nostri governanti più prossimi probabilmente anche loro saliti sul carro Lega, abbiano partecipato in prima persona alla campagna diffamatoria diffondendo messaggi tra i loro contatti, speriamo sia soltanto una diceria poiché sarebbe gravissimo che invece di pensare alla città abbiano perso tempo nel denigrare la figura dell'ex Rettore.
